Mauro Matteini, chimico ed esperto di fama internazionale in Scienza della Conservazione, è stato fondatore e direttore del Laboratorio Scientifico dell'Opificio delle Pietre Dure (OPD) di Firenze (1975-2002) e successivamente direttore dell'Istituto CNR per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC, 2002-2007). Docente di Chimica applicata alla conservazione presso la Scuola dell'OPD e in diversi atenei italiani ed esteri (Bologna, Londra, Salonicco), è autore di oltre 430 pubblicazioni e di manuali di riferimento adottati a livello universitario e professionale in Italia e all'estero.
Nel corso della sua carriera ha guidato le indagini diagnostiche sui capolavori dei più grandi maestri del Rinascimento (Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Giotto, Caravaggio, Botticelli, Donatello) e sviluppato trattamenti conservativi innovativi di rilievo mondiale, tra cui i metodi all'Ossalato di Ammonio (AmOx) e al Diammonio Fosfato (DAP). Ha inoltre prestato consulenza scientifica per il restauro di storici monumenti architettonici ed è stato insignito nel 2008 della medaglia della Società Chimica Italiana per la sua incessante opera di ricerca e divulgazione.
Carlos Rodriguez-Navarro è professore ordinario presso il Dipartimento di Mineralogia e Petrologia dell'Università di Granada (Spagna) dal 2007, dopo esservi entrato nel 1999. In precedenza, dal 1995 al 1999, è stato assegnista di ricerca presso il Getty Conservation Institute (J. Paul Getty Trust, Los Angeles, USA). I suoi interessi di ricerca si concentrano sul degrado e sulla conservazione del patrimonio culturale, nonché sulla formazione dei minerali, con particolare riguardo all'analisi e alla progettazione di leganti a base di calce e alla biomineralizzazione batterica per la conservazione della pietra. Ha pubblicato oltre cento articoli su argomenti che vanno dal danno da sali ai processi a scala nanometrica durante l'alterazione chimica, dalla biomineralizzazione batterica alle malte e intonaci a calce funzionali e biomimetici, fino alla cattura e al sequestro minerale del carbonio. È socio della Società Mineralogica Spagnola, direttore responsabile (Editor-in-Chief) dell'European Journal of Mineralogy e redattore associato (Associate Editor) per Crystals, Journal of Cultural Heritage e Frontiers in Energy Research. Ha conseguito la laurea e il dottorato di ricerca in Scienze della Terra (Geologia), oltre a un master in Scienze per la Conservazione, presso l'Università di Granada.
Jorge Otero è ricercatore "Ramón y Cajal" e professore di Conservazione del Patrimonio Culturale presso l'Università di Barcellona. Scienziato della conservazione con un dottorato di ricerca in Scienza dei Materiali conseguito presso la Sheffield Hallam University (Regno Unito), la sua ricerca si concentra sulla caratterizzazione dei materiali del patrimonio culturale, sullo studio dei loro processi di degrado e sullo sviluppo di strategie e tecnologie di conservazione innovative.
Attualmente dirige The Rapa Nui Project, un'iniziativa di collaborazione tra l'Università di Barcellona e la Comunità Indigena Ma’u Henua, incentrata sulla comprensione dei processi di deterioramento che colpiscono i moai e sullo sviluppo di strategie per la loro conservazione. Nel corso della sua carriera ha svolto attività di ricerca presso diversi istituti internazionali, tra cui l'Università di Granada (Spagna), il Getty Conservation Institute (USA), il Museum Conservation Institute dello Smithsonian (USA) e il National Trust for Scotland (Regno Unito).
È membro esperto dei Comitati Scientifici Internazionali ICOMOS per la Pietra e la Pittura Murale ed è coautore del manuale ad accesso aperto Built Heritage Evaluation Manual, pubblicato dalla Smithsonian Scholarly Press.
Laureata in Archeologia classica presso l’Università Roma Tre, nel 2009 ha conseguito il diploma presso l’Istituto Centrale per il Restauro e nel 2015 il Dottorato di ricerca in Archeologia presso l’Università di Roma Tor Vergata. Dal 2008 al 2015 ha partecipato a missioni di conservazione in Italia e all'estero. Dal 2018 è funzionario restauratore presso il Parco archeologico del Colosseo, dove è responsabile dell’Ufficio Restauro e delle attività di conservazione del Foro Romano, del Colosseo e della Colonna Traiana. Dall'ottobre 2026 è titolare di un incarico di Elevata Professionalità presso il Ministero della Cultura.
Ludovica Alesse è funzionaria restauratrice presso il Parco Archeologico di Pompei dal 2018, dove coordina interventi di restauro, direzioni lavori e allestimenti espositivi sia in Italia che all'estero. Formata all'Istituto Centrale del Restauro e perfezionata con un Master di II livello all'Università Federico II di Napoli, unisce una solida competenza tecnico-scientifica sul campo — gestendo importanti cantieri come il recupero del carro di Civita Giuliana e le indagini nella Regio IX — all'attività in commissioni ministeriali di abilitazione e a numerose pubblicazioni scientifiche di settore.
Laureata nel 1995 in Chimica Industriale presso l’Università degli Studi di Genova, dal 1997 al 2000 ha collaborato, grazie ad una borsa di studio del CNR, con il Laboratorio Scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure, per cui ha svolto anche attività didattica.
Dal 2000 al 2010 ha lavorato come consulente per ditte private relativamente a metodologie e materiali per interventi conservativi e alla diagnostica su opere d’arte e ha svolto attività didattica presso numerosi istituti nazionali ed internazionali nel settore della chimica per il restauro.
Dal 2010 è dipendente del Ministero della Cultura presso la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Liguria e titolare dei corsi di insegnamento in Chimica per il Restauro presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e Paesaggistici del Dipartimento di Architettura e Design dell’Università degli Studi di Genova in Chimica Generale e Inorganica presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
Negli anni, ha pubblicato numerosi articoli inerenti la chimica e la diagnostica per lo studio ed il restauro delle opere d’arte, oltre alla curatela di tre volumi, e ha partecipato a vari convegni nazionali ed internazionali sul tema.